Un peu excentré, entre la basilique San Domenico et la Porta Castiglione, l'osteria du chanteur italien Cesare Cremonini ravit les papilles et enchante par sa décoration. Atmosphère bon enfant de trattoria de quartier, avec mobilier rustique, objets vintage et lumière diffuse. L'accueil y est chaleureux et décontracté. Goûtez à la cotoletta della Tigre ou au risotto au safran. Le restaurant n'est pas très grand, il est préférable de réserver. Et, si vous avez un peu de chance, Cesare Cremonini jouera un petit morceau au piano.
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Avis des membres sur OSTERIA LA TIGRE
Les notes et les avis ci-dessous reflètent les opinions subjectives des membres et non l'avis du Petit Futé.


L'arredamento è semplice ma rende il tutto molto carino.
Le tre stelle sono unicamente per il servizio, dato che a un certo punto, nonostante stessimo consumando e non perdendoci in chiacchiere, ci è stata messa fretta di lasciare il tavolo, addirittura portando via i piatti senza neppure chiedere se avessimo effettivamente terminato.

1 ora di attesa per un piatto a testa, errore di servizio con un altro tavolo arrivato dopo che aveva la stessa comanda.
Nessuna scusa da parte dei camerieri, anzi quasi pretenziosità quando si è richiesto di portare indietro patate ormai fredde.
Nessuna richiesta di dolci o caffè.
Qualità cibo scarsa.

Abbiamo mangiato cose buone spendendo il giusto.
Per un locale del centro storico non è da poco...
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Questions fréquentes :

Il tagliere presentava delle orrende Crescentine palesemente scaldate (e bruciate) e palesemente precedentemente fritte in olio e non strutto. Decisamente degna di nota la Mortadella, molto buona ma unica nota positiva dell'esperienza. Arriva il momento dei primi e ci vengono serviti due piatti fumanti di Gramigna con sugo al POMODORO e salsiccia. Al che ricordo alla ben poco cortese cameriera di aver esplicitamente chiesto se la pasta fosse PANNA e salsiccia ricevendone conferma. A fronte delle nostre rimostranze lei tenta di giustificarsi dicendo "avevo capito solo salsiccia, c'era rumore" anche se al momento della richiesta il locale era per la metà vuoto. Al che lei ci propone i Balanzoni burro e salvia chiedendo se ne volevamo due porzioni o una da dividere. Rifiutiamo elegantemente solo per poi vederci richiesto pochi secondi dopo la conferma che ne volevamo due. Chiediamo educatamente, ma a questo punto con estremo sforzo il conto e finalmente riusciamo a porre fine a questa pessima esperienza.
Da evitare ad ogni costo.